top of page

3 Marzo: Giornata mondiale della fauna selvatica.

  • 3 mar 2018
  • Tempo di lettura: 2 min


L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha indetto la celebrazione del 3 marzo per sensibilizzare sul Valore Natura, ovvero, quanto specie animali e vegetali selvatici contribuiscono allo sviluppo sostenibile e al benessere umano. L’idea di dar vita ad una giornata dedicata alla vita selvatica risale al 2013: nel corso di un’assemblea generale delle Nazioni Unite si è pensato di dedicare una giornata anche a tutta la flora e la fauna selvatica presente nelle varie zone del mondo. La giornata, che segna la firma della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche in via di estinzione (CITES ) nel 1973, sottolinea anche l’urgenza di combattere i crimini contro la fauna selvatica, a partire dai massacri di elefanti, rinoceronti, tigri.

La Giornata Mondiale della fauna selvatica è un'opportunità per la comunità internazionale per celebrare il mondo vegetale e animale proprio in un momento in cui si raddoppiano gli sforzi per proteggerli. Quando si parla di flora e fauna selvatica si fa riferimento a tutte le specie protette di animali e anche di piante a rischio estinzione. La natura presenta una serie innumerevole di meraviglie e bellezze: ogni pianta, ogni fiore, ogni animale ha il suo scopo sulla Terra ed è per questo che merita una tutela perchè la sua presenza produce direttamente o indirettamente dei benefici all’intero ecosistema di cui facciamo parte anche noi uomini.

Al contrario, purtroppo, assistiamo ogni giorno a terribili vicende: basti pensare a tutti quegli uomini e donne appartenenti ai ceti sociali più elevati che per divertimento e vanto hanno ammazzato leoni, squali, elefanti,mante, giraffe per poi scattare subito dopo un selfie e mostrare al mondo intero il loro bottino. A questo bisogna aggiungere tutte le morti di animali causate dagli uomini per il traffico legale.

Bisogna capire che è importante lottare sempre e in modo continuativo contro i reati alla vita selvatica perché l’estinzione di una pianta o di un animale selvatico comporta delle ripercussioni negative non solo sull’ambiente, ma anche sull’economia e sulla società. Per fortuna, e forse anche grazie ai molteplici tentativi di sensibilizzazione che si sono svolti negli anni, alcuni Paesi si sono mossi nella direzione giusta: è, per esempio, il caso del Nepal che ha azzerato nel giro di qualche anno il bracconaggio all’interno dei suoi confini e che aveva portato alla morte di tantissime tigri, elefanti e rinoceronti. Eppure, ancora oggi il commercio illegale produce un giro di soldi pari a 14 miliardi euro, 2 miliardi solo in Italia, centro di snodo tra Europa e Africa.



L'organizzazione di Volontariato Care The Oceans si impegna quotidianamente a tutelare la fauna presente sul territorio, con azioni dirette di intervento, con collaborazioni con enti ed istituzioni e con il sengalare le attività illegali alle autorità competenti.


 
 
 

Commenti


Post in evidenza
Post recenti
Archivio
Cerca per tag
Seguici
  • Facebook Basic Square
  • Instagram Social Icon
bottom of page